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giovedì 5 aprile 2012

Pasta ai porri, zucchine e speck in crema di philadelphia... mi confesso e Buona Pasqua!

...ed eccoci arrivati a Pasqua anche quest'anno...stasera parto e vado dai miei per qualche giorno, quindi questo è l'ultimo post della settimana...
Ultimamente mi sono resa conto che mi sto allontanando un po' dal mio bloghino e devo ammettere che alla fine so anche il perchè...
Guardandomi allo specchio e anche pesandomi sulla bilancia ho realizzato che sono in sovrappeso e ho maturato la voglia di perdere quei (e non sono pochini) kilogrammi che mi appensantiscono non solo nella figura ma anche in tutto il mio vivere quotidiano e quando non si sta bene con se stessi non si sta bene anche con chi ci sta attorno e non si apprezza quanto di bello e di buono si ha... Riflettendo tra me e me mi sono resa conto che inconsciamente attribuivo colpa del mio aumento di peso al fatto di avere il blog di cucina e quindi di cucinare e poi ovviamente mangiare quanto cucinato per poter postare sul blog...beh la scusa che mi ero trovata era buona no?! pero' non è questa la verità, lui (il bloghino) non c'entra...anzi in un certo senso mi ha fatto uscire un po' dal mio guscio che cosi' operosamente mi sono costruita tutto intorno da quando mi sono trasferita qui dove ora vivo...città bellissima, persone gentili, un bell'appartamento..tutto bene quindi, ma allora dov'è il problema? ehhhh bella domanda e me la sono fatta tante volte...il blog mi ha aiutato a tenere i legami con il mondo esterno anche se anche la foodblogosfera non è tutto rose e fiori...il problema (se tale si puo' definire) è che mi sento sempre come se dovessi dimostrare quanto valgo a qualcuno o a tutti...sarà dovuto al fatto che in 30 anni di lavoro in una grande azienda ho dovuto lottare ogni sacrosanto giorno per dimostrare quanto ero brava (e lo ero davvero!) e a parole poi i miei superiori lo ammettevano anche..peccato che in quanto a gratificazioni monetarie o di promozioni beh, lasciamo perdere..ormai è acqua passata ;)
In casa ogni volta che si pranza o si cena chiedo continuamente se piace quanto ho cucinato ed ovviamente è raro che non siano soddisfatti di quello che preparo, me ne rendo conto anche da sola mangiandolo.. ma chissà perchè voglio essere sicura della loro approvazione!...
Insomma credo che il nocciolo della questione sia che ho perso un po' di fiducia in me stessa e mi sento un po' sola... tutto il giorno in casa (il marito al lavoro, il figlio a scuola anche nel pomeriggio e la figlia che ormai ha preso la sua strada) e non ho amicizie, che si possano definire tali, qui in loco e quelle poche conoscenze che ho sono di persone che a loro volta lavorano...potrei uscire e fare delle passeggiate ma trovo sempre delle scuse del tipo che devo preparare il pranzo o devo stirare o stendere ecc.ecc.....ma la verità è che da sola non mi piace andarmene da nessuna parte!
Ecco, ora che ho scritto tutto sto papiro mi sento un attimo meglio e mi scuso con chiunque legga per questo mio sfogo rivolto solo a me stessa..
Se i kili che mi si sono incollati addosso e voglio togliere dipendano da tutte queste cose insieme non lo so....spero di non avervi annoiato troppo ma in fondo questo per me è anche una sorta di diario personale ...
Vi saluto augurandovi una Buona Pasqua (sperando che il tempo sia clemente!) e lasciandovi una ricetta gustosa e semplice...
A presto...

Ingredienti: (per 2 persone)
1 panetto da 80 gr di Philadelphia
160 gr tortiglioni (o altra pasta corta)
1 porro
1 zucchina
40 gr di speck
10 g burro
1 cucchiaio di olio e.v.o.
sale
pepe
2 cucchiai di cognac
qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta
1 cucchiaino di prezzemolo fresco tritato

Preparazione:
Lavare le zucchine, tagliare a julienne solamente la parte verde della zucchina e tritare finissimamente il resto (la polpa).Tagliare a rondelle sottili il porro (solo la parte bianca) e tagliare a listarelle sottili lo speck.

In una padella antiaderente mettere il burro e l'olio e far rosolare il porro e la polpa tagliata finissima della zucchina, aggiungere il cognac e far evaporare bene l'alcool.

Unire lo speck e far rosolare ed infine aggiungere le zucchine a julienne e far cuocere a fuoco abbastanza vivo per 2-3 minuti mescolando quasi di continuo (devono rimanere un pochino croccanti), salare e pepare.















Fare cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata e, nel frattempo, mettere il panetto di Philadelphia in un padellino, aggiungere qualche cucchiaiata di acqua della cottura della pasta e mescolare a fuoco bassissimo fino ad ottenere una cremina fluida.

Unire una parte (metà circa) della cremina di Philadelphia alla padella del condimento di zucchine e amalgamare.Una volta cotta, scolare la pasta e versarla nella padella del condimento e farla saltare velocemente per un minuto o due.

Impiattare e versare su ogni piatto la crema rimasta di Philadelphia e cospargere con un po' di prezzemmolo fresco tritato finemente....






mercoledì 15 febbraio 2012

Ho fatto due chiacchere con ...opssss "di" Stefania, quelle furbissime!

E con questa ricetta finisce per il momento la saga dei dolci fritti...forse..in fondo i dolci fritti sono talmente buoni...mhmmmmm come queste chiacchere che appena le ho viste da Stefania la bravissima Araba felice in cucina non ho resistito...la curiosità era troppa..possibile? le chiacchere (o frappe) fatte con il Philadelphia? (ma non avevo dubbi, le ricette di Stefania sono sempre garanzia di successo) da provare!!!! ed io ho provato..
In passato le avevo fatte una sola volta e le avevo cotte al forno ed il risultato non era stato soddisfacente per i miei gusti e quindi avevo accantonato questo dolce...c'è voluta la solita incredibile fantasia e creatività di Stefania per convincermi a riprovarci e per fortuna che l'ho fatto ;))
Sono venute delle chiacchere perfette, sottili e friabili proprio come piacciono a me ^_^ ..e non solo a me..infatti la sera stessa ce ne siamo pappate un bel po' (io, marito e figlio) e avendo (per sbaglio ma in fondo meglio cosi'..) raddoppiato le dosi ne sono venute piu' di quelle che avevo programmato e la mattina dopo sono partite in un vassoio con destinazione ufficio lavoro del marito che mi ha poi confermato l'approvazione anche dei colleghi...  
L'unico a lamentarsi della partenza delle chiacchere è stato mio figlio che oltre ad averle mangiate la sera e anche la mattina dopo a colazione (ebbene si..ha voluto il latte ed invece dei biscotti si è mangiato qualche chiacchera!) le avrebbe mangiate ancora e ancora..gli ho pertanto promesso che le rifaro'...il prossimo anno a Carnevale ihihihi....
Ho seguito e vi riporto pari pari la sua ricetta, l'unica cosa che ho modificato, appunto, sono state le dosi che ho raddoppiato...
La prossima settimana saro' assente (sci di fondo arrivooooooo..al rientro o saro' in formissima oppure distrutta dalla fatica ihihihi) e quindi non so se riusciro' a postare un'altra ricetta in questa..vi lascio intanto un saluto e un arrivederci a presto :))

Ingredienti:
200 gr di Philadephia (ho usato quello in panetti)
160/170* gr di farina circa
una punta di cucchiaino di lievito per dolci
olio per friggere (io ho usato olio di semi di girasole)
zucchero a velo, per la copertura

Preparazione:
Mettere il Philadelphia in una ciotola, unire il lievito ed aggiungere tanta farina quanto basta ad avere un panetto non troppo morbido ma sostenuto tipo quello della pasta fresca..(*Stefania indica che per ogni 100 gr di Philadelphia ne servono circa 80 di farina e di regolarsi mentre si lavora l'impasto).
Impastare brevemente e poi avvolgere con la pellicola trasparente e fare riposare mezz'ora.


Se dopo il riposo il panetto è diventato più morbido rilavorarlo con poca farina (a me non è stato necessario).
Prelevare dei pezzi di impasto e passarli nella macchina per la pasta, piegando le sfoglie come si fa con la pasta fresca: quindi due volte almeno alla prima tacca, due alla terza, due quarta, due alla quinta ed una alla sesta, l'ultima.
La pasta sarà sottilissima, tagliarla con una rotella nelle dimensioni e lunghezze preferite quindi praticare un taglio all'interno di ciascuna frappa.
 













Friggere in olio caldo (se l'olio non è ben caldo le frappe non fanno le bolle, ma se lo è troppo si bruciano, quindi regolarsi un pochino in cottura).

Man mano vengono cotte, stendere le frappe senza sovrapporle su vassoi coperti con carta da cucina.
Una volta fredde spolverizzare con zucchero a velo a piacere...
..ed è stato un vero piacere mangiarsele :)))









lunedì 30 gennaio 2012

Apple cheesecake... si, insomma... piu' o meno...

Era un bel po' di tempo che non preparavo qualcosa di dolce...il problema, per me,  è sempre quello di cercare di fare un dolce che si possa mangiare tutti quanti, figlio con le sue allergie compreso e questa torta faceva proprio al caso mio..non so esattamente che nome dargli perchè in fondo non è una torta di mele classica, non è un vero e proprio cheesecake e non è nemmeno una crostata...l'unica cosa certa è che è davvero buonissima! Lo dimostra il fatto che non è durata 2 giorni ;)
Pensare che si dovrebbe mangiare il giorno dopo averla preparata per dare modo alla torta di assestarsi per bene, ma a casa mia non sempre riesco a far aspettare il tempo necessario a meno di nascondere la torta in frigorifero (cosa che ho fatto..l'ho messa in firgorifero..ma non per nasconderla eh?!)
Sicuramente non è una torta dietetica ma d'altronde non si puo' avere tutto no? un dolcetto ogni tanto mette di buon'umore e rende contenti...almeno a me fa quest'effetto ;))
Con la speranza che stanotte non nevichi troppo (qui hanno previsto neve per stasera e domani mattina) vi lascio augurandovi un buon inizio settimana ^_^

Ingredienti:
per la base
140 gr farina 00
100 gr di brown sugar
230 gr di burro a temperatura ambiente

per la crema
500 gr di Philadelphia
100 gr di zucchero semolato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 uova

per la farcia di mele
2 mele grandi (meglio le golden delicius..che pero' io non avevo)
1/2 cucchiaino di cannella macinata
2 cucchiai di zucchero semolato

per il crumble
60 gr di fiocchi d'avena
100 gr di zucchero di canna
115 gr di burro a temperatura ambiente
140 gr di farina 00

caramello per decorare (io ho usato dello sciroppo concentrato di pere)

Preparazione:
Preriscaldare il forno a 180°.
Nel mixer unire i 140 gr di farina e i 100 gr di sugar brown. Aggiungere i 230 gr di burro tagliato a pezzetti e miscelare fino a quando risulta un impasto friabile. Versare il composto ottenuto in uno stampo rotondo per torte (con il bordo con cerniera apribile) leggermente imburrato e infarinato e appiattirlo bene sul fondo con l'aiuto eventualmente del dorso di un cucchiaio).














Cuocere per circa 15 minuti fino a doratura.














Nel frattempo, in una ciotola grande, sbattere con le fruste elettriche (o a mano) il Philadelphia con i 100 gr di zucchero semolato  per circa 1 minuto. Aggiungere le uova, 1 alla volta assicurandosi che il primo uovo sia stato ben amalgamato prima di aggiungere il secondo. Successivamente aggiungere l'estratto di vaniglia e mescolare fino a quando il tutto sia amalgamato in modo omogeneo.
Versare la crema di formaggio sopra la crosta calda.
Sbucciare le mele e tagliarle a cubetti di circa 2 cm e poi unire la cannella e i 2 cucchiai di zucchero.














Mescolare bene e disporre i pezzi di mela in modo uniforme sul composto di crema di formaggio.














In una ciotola piu' piccola, unire i 140 gr di farina, i 60 gr di fiocchi d'avena, i 100 gr di zucchero di canna ed i 115 gr di burro a dadini e con una forchetta, creare una miscela friabile.














Cospargere la miscela sopra il composto di crema di formaggio e cuocere per circa 30 minuti. Per gli ultimi 5 minuti ridurre la temperatura a 150°.














Una volta cotta, togliere dal forno e far raffreddare. Togliere l'anello apribile solo dopo aver raffreddato un po' la torta.
Una volta raffreddata, mettere in frigorifero per qualche ora (meglio se tutta la notte). Tagliare quindi a fette e guarnire a piacere con del caramello mou (io con un concentrato di pere bio) e gustare! Mhmmmmm buonissima :))


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