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martedì 25 ottobre 2011

Satay di pollo e un pizzico di nostalgia



Quasi incredibile, ma vero...ho un pizzico di nostalgia del periodo trascorso quest'estate tra Singapore e Thailandia...sarà dovuto anche al fatto che il marito è tornato di nuovo in trasferta per 10 giorni a Singapore (..per fortuna domani rientra..) ma a me è venuta voglia di ritrovare quei gusti e sapori della cucina orientale che, devo ammetterlo, mi è piaciuta un sacco...
Quando mi vengono certe idee vanno assecondate e quindi detto, fatto!
Ho preparato dei gustosissimi spiedini di pollo come da una delle tante ricette thailandesi, che ho poi condito con una salsa di arachidi..questa volta la salsa l'ho trovata pronta al supermercato dove per combinazione (ma esistono le coincidenze? mahhh) c'era come promozione "la settimana della cucina thailandese" e nel reparto prodotti etnici faceva sfoggia di sè tutta una serie di prodotti tipici tra i quali anche la famosa salsa...la prossima volta pero' voglio provare a farla io in casa poichè, come compito, ho dato al marito tutto un elenco di altri prodotti particolari (una parte l'avevo acquistata quest'estate) che servono per cucinare determinati piatti della cucina asiatica, che lui davvero carinamente mi ha acquistato in loco e che mi porterà come ricordo di viaggio al suo rientro domani ^_^
La salsa alle arachidi che ho acquistata è comunque buona, ma vuoi mettere quella home made?...
Ecco cosa ho fatto...

Ingredienti:
600 g di petto di pollo
3 cucchiai di latte di cocco
2 spicchi di aglio
1 cucchiaino di spezie miste (io 5 spezie cinesi)
2 cucchiai di olio di semi di sesamo
sale

Preparazione:
Pulire il petto di pollo, eliminando l’eventuale eccesso di grasso, ossicini e
cartilagine, quindi tagliare a  striscioline larghe circa 2 cm.















Mettere in un recipiente il latte di cocco, gli spicchi di aglio sbucciati e schiacciati, le spezie in polvere e 2 cucchiai di olio di semi di sesamo; salare a piacere e lasciare marinare la carne per almeno mezz’ora.
Prendere gli spiedini di legno, messi precedentemente in ammollo in acqua per una decina di minuti per evitare che in cottura brucino, e infilzare le striscioline di carne marinata (io 2 per spiedino).

Fare scaldare bene una padella antiaderente (o una griglia) e cuocere per circa 10 minuti, girandoli spesso, fino a che diventeranno ben dorati. 

Suddividere gli spiedini di pollo nei piatti individuali e servire accompagnandoli con una ciotolina di salsa satay a parte. Io li ho accompagnati anche con insalata indivia belga al cartoccio.

 




 


mercoledì 7 settembre 2011

Piadina? naaaaa...Naan il pane indiano!


Ecco un'altra ricetta che ho portato con me come ricordo del viaggio di quest'estate nella fantasmagorica Singapore...un pane tipico indiano che a me è piaciuto..anzi no, di piu'...è strapiaciuto un sacco..
A Singapore trovare il pane quello classico che intendiamo noi, quello lievitato ecc..ecc.. è praticamente un'impresa..si trova eh! ma avete presente quella cosa che sembra di mangiare della gomma? ecco, se vi va bene è cosi' che si trova..beh se vi va male non lo trovate affatto ;)
Insomma, per farla breve, ogni qualvolta siamo usciti per mangiare nei locali di cucina cinese, thailandese, indocinese o indonesiana (ce n'è di tutti i tipi di cucina...) quello che piu' ci mancava era non poter accompagnare le pietanze con il pane..no no,niente pane..solo con il riso o altrimenti nulla...ma come si fa, dico io, a fare la scarpetta o a pucciare nei vari intingoli il riso?..provateci e poi mi direte...
Fortuna che andavamo spesso a mangiare nelle "food court" dove tra i tanti baracchini che vendevano cibo c'era anche quello di cucina indiana e quando ho assaggiato il Naan (uno dei loro pani locali) beh..una bontà alla quale non ho piu' rinunciato...
Piu' che ad un pane assomiglia ad una specie di piadina ma solo all'apparenza..è molto piu' morbido e ricco...non pensavo che nell'impasto ci fossero cosi' tanti ingredienti...come per tante ricette anche quella del Naan ha varie versioni e questa che vi propongo è quella che ho mangiato alla "food court Newton" di Singapore...è molto particolare ed inoltre non prevede la cottura in forno...curiose?  o.k. niente misteri o segreti, basta seguire la ricetta ;))

Ingredienti: (per una decina di pezzi circa)
500 gr di farina 00
250 ml di latte (piu' o meno, dipende dall'assorbimento della farina)
2 cucchiaini di lievito di birra secco (o 15 gr di quello fresco)
1/2 cucchiano di lievito in polvere (come quello per pizze e focacce "il pizzaiolo")
un pizzico di sale
1 uovo
2 cucchiai di ghee (burro chiarificato) (oppure olio evo..ma non è l stessa cosa..)
200 ml di yogurt naturale (tipo quello greco che è piu' compatto)

Preparazione:
Nella ciotola della planetaria (volendo si puo' anche impastare a mano facendo la solita fontana con il buco al centro) setacciare la farina con il lievito in polvere (quello per pizze) ed il sale.


Scaldare il latte a circa 36° (tiepido). Prelevarne la metà (125 ml) e sciogliervi il lievito di birra e lasciarlo riposare una decina di minuti fino a quando non comparirà una leggera schiuma.
In una ciotola sbattere leggermente l'uovo con il burro chiarificato (o l'olio evo) e lo yogurt.


Versare il mix di uovo, burro e yogurt nella farina e versare anche il latte nel quale è stato sciolto il lievito di birra e cominciare ad impastare. Aggiungere poco per volta e man mano il latte rimanente e continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto morbido e liscio (almeno 5 minuti).



 Mettere l'impasto in una ciotola oliata, coprire con un panno umido e far lievitare al caldo e lontano da correnti d'aria, fino a quando non raddoppia di dimensione (a me è bastato poco piu' di un'ora visto il caldo dei giorni scorsi).
Quando l'impasto sarà pronto, rilavorarlo brevemente e didivere in 10 parti.
Con il mattarello stendere ogni pezzo in una sfoglia piuttosto sottile (tipo piadina per intenderci). Inizialmente la pasta tenderà a restringere ma continuare a stendere fino ad ottenere dei dischi irregolari (la vera forma del Naan sarebbe a goccia) larghi quanto il fondo della padella nella quale andranno cotti.


Ed ora viene il bello!...Contrariamente alla cottura solita di questo pane che avviene in un forno caldissimo e sopra una teglia precedentemente riscaldata, questo si cuoce in padella!!!
Scaldare una padella antiaderente (leggermente unta con olio) con il coperchio a fuoco medio/basso. Una volta calda, mettere un disco di pane Naan nella padella, coprire e cuocere per qualche minuto per parte, sempre a fuoco lento (2 o 3 minuti circa..controllate a occhio che si formino delle bolle dorate sul fondo e poi girate dall'altra parte).



Continuare con la cottura dei singoli pani, tenendo sempre oliata la padella e con il coperchio, sino ad esaurimento. Man mano che sono cotti io li ho posizionati all'interno di un grosso sacchetto di carta per alimenti per mantenerli belli morbidi.



Il massimo è gustarli ancora caldi (non bollenti eh!) ...ed infatti erano talmente buoni che ce li siamo divorati immediatamente (era ora di cena..) e non mi sono nemmeno ricordata di fara altre fotografie ^_^
Erano talmente buoni che mi sembrava di essere ancora a Singapore ad assaporarne il gusto..assolutamente lo stesso sapore e consistenza...
Ammetto che sono un po' laboriosetti...ma ne vale la pena!!!!

domenica 17 luglio 2011

Un mese è passato!!


Incredibile come passa il tempo...è già un mese che sono partita per i lontani lidi di Singapore e tra 15 giorni già il rientro a casa...
Ho visto talmente tante cose che non so da che parte cominciare..ma non riuscirei a descrivervi comunque tutto...
Per quanto concerne il cibo qui non esiste una cucina che si potrebbe definire "locale" perchè in realtò esistono numerose tipologie di cucina che sono considerate locali..quella cinese (non quella cantonese da noi generalmente conosciuta), quella indiana, quella malese e altre influenze ancora dalla cucina indocinese ....quella che qui impera nella cucina comunque è il mondo delle spezie..dal chilli (peperoncino micidialmente piccante), al pepe (quello di Szechuan è intensissimo come sapore), al curry e tante altre miscele...
Ovviamente ho cercato di assaggiare di tutto un po'...dal chilli crab e pepper crab (granchi enormi cucinati con una salsa piccantissima al chilli o con un condimento di pepe nero)..ai vari tipi di riso fritto, ai La Mian in brodo (spaghettini fatti a mano) ai noodles, agli Xiao Long Bao che sono dei, per me squisiti, ravioli con ripieni diversi e cucinati al vapore...e tante altre cose delle quali non ricordo nemmeno il nome ;) ..e non  tutte mi sono piaciute eh!! ..ed ho anche imparato (bene o male) ad usare le bacchette ^_^






Ho mangiato in locali particolari ed in luoghi dove non mi sarei mai nemmeno sognata di stare se avessi dovuto prestare attenzione al servizio ed alla mise en place delle tavole ;))
Le tovaglie sono considerate generalmente un optional...
Quella volta che siamo stati assaliti da una acuta nostalgia del cibo italiano siamo andati in un ristorante italiano (solo per il cuoco che cucina la pasta ed il nome del ristorante stesso credo..) e ci siamo mangiati con gusto un enorme piatto di linguine allo scoglio alla Modesto (questo è il nome del ristorante), cucinate al cartoccio e risultate davvero ottime!!!
Quello che è certo è che non sono sicuramente ingrassata..anzi, credo di aver perso almeno un altro kilogrammo (e meno male va, che non tutti i mali vengono per nuocere..), ho fatto una dieta a base di riso che qui servono condito in tanti modi diversi o in bianco come accompagnamento al cibo..niente pane a parte il naan indiano che ho trovato davvero buonissimo..e per finire che dire dei dolci? ..mhmmm per me c'è poco da dire...non mi tentano molto i dolci locali...una volta mi sono lasciata tentare dal prendere una fetta di dolce in una pasticceria in uno degli innumerevoli centri commerciali ed è stata una vera delusione..tanto belli a vedersi e tanto poco nel gusto..mahhhh...


Fortunatamente in questi ultimi 2 giorni il caldo soffocante ha un attimo allentato la sua morsa e cosi' ieri sera abbiamo potuto assistere alle prove della festa nazionale che a Singapore festeggiano il 7 Agosto, con un bel venticello che era perfetto per me...le strade ed i ponti adiacenti alla zona erano letteralmente gremiti di gente e i fuochi d'artificio finali sono stati un vero spettacolo..







Con queste immagini per il momento vi lascio ...Un saluto a tutti ed un arrivederci a presto...

giovedì 31 marzo 2011

Involtini primavera accomodati a modo mio


Ebbene si..mi piace  provare e gustare anche cibi che non siano della nostra splendida tradizione culinaria...ovviamente poi ci sono cose che mi piacciono molto ed invece altre che sicuramente non mangerei, anche senza averle provate ;) ...
Di solito pero' lo faccio quando sono in loco...cioè quando capita che facciamo dei viaggi all'estero ci piace appunto provare la cucina locale...mi sembra assurdo volere a tutti i costi mangiare italiano quando si è in un'altra nazione, anche perchè capita che i ristoranti italiani che si trovano all'estero non sempre siano davvero "italiani" e soprattutto non sempre si mangia decentemente...
Come qualcuno già saprà, mio marito si trova attualmente a Singapore per motivi di lavoro e quando ci sentiamo e vediamo via pc mi aggiorna su quello che mangia in quella città... a furia di sentire parlare di ristoranti di cucina indocinese, cinese, indiana ecc.ecc.. beh mi è venuta voglia dei famosi involtini primavera...un secolo che non li mangio...e allora quando scatta la voglia io devo soddisfarla..e cosi' ho fatto..me li sono fatti da me..dando un'occhiata in rete di ricette ce ne sono a centinaia e tutte diverse e quindi a questo punto ho deciso che li avrei preparati come cavolo (cinese) mi pareva  sia nel contenuto che nella forma
^_^
..ed ecco come...

Ingredienti: (per 8 involtini)
2 carote
1 porro
2 cipollotti freschi
1 zucchina
1/2 cavolo cinese circa
1 spicchio di aglio
150 di code di gamberi
8 fogli di pasta fillo (io l'ho acquistata già pronta)
sale
pepe
poco vino bianco
salsa di soia
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva

Preparazione:
Tagliare a julienne le carote e le zucchine e a rondelle il porro ed i cipollotti freschi.
Tagliare a striscioline le foglie di cavolo cinese e tagliare a pezzetti le code di gamberi.






Mettere nel wok 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva e far scaldare con uno spicchio di aglio (che ho lasciato intero e poi tolto) ed aggiungere le carote, le zucchine, il porro e i cipollotti e far stufare qualche minuto.


Aggiungere il cavolo cinese a striscioline ed i gamberi.


Unire pochissimo vino bianco, far sfumare, far cuocere e asciugare per bene. Salare, pepare (poco) e un paio di minuti prima della fine cottura aggiungere un filo di salsa di soia (io quella dolce). Una volta cotte, togliere dal fuoco e far raffreddare.


Prendere un foglio di pasta fillo (i miei erano tondi e abbastanza grandi e quindi li ho utilizzati piegati in due a mezzaluna), posizionarci un cucchiaio abbondante di verdure e chiudere a pacchettino e continuare cosi' fino ad esaurimento del ripieno...per far aderire bene l'involtino ed evitare fuoriuscite di ripieno ho pennellato leggermente i bordi con acqua...


Mettere dell'olio (io di oliva extravergine) nel wok e friggere un paio alla volta...man mano che vengono pronti mettere su di un piatto con carta da cucina per far assorbire l'olio in eccesso e poi servire conditi a piacere con salsa di soia o, a chi piace, salsa agrodolce..


Il figlio ha gradito moltissimo ...ed io pure :))
..essendo fritti non sono propriamente leggeri..penso si possano fare anche al forno ma non so se sarebbe la stessa cosa...


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